Ancora i lanci e Sophia Favalli in evidenza

Il disco è l’attrezzo più iconico dell’atletica leggera, grazie anche a quel capolavoro d’arte scolpito da Mirone 2.500 anni fa. Ha avuto dimensioni e pesi diversi, è stato costruito dapprima in bronzo e poi in legno per essere lanciato in stile greco e poi con le dinamiche moderne.

In questa specialità l’Atletica Brescia 1950 in campo femminile può vantare una eccellente tradizione che inizia fin dalla sua origine grazie a Gabre Gabric che al momento della nascita del nostro sodalizio già vantava due presenze ai Giochi olimpici, una agli Europei, venti gare con la maglia azzurra, otto primati nazionali e quattro titoli italiani. Con i colori biancoazzurri prese parte ai Campionati d’Europa del 1950 e gareggiò in Nazionale altre cinque volte. Nel tempo si sono succedute lanciatrici di valore: Olga Venturelli, Pina D’Agostino, la storica capitana Paola Rosati, Monica Alghisi fino ad arrivare in tempi più recenti all’altra caposquadra e azzurra Natalina Capoferri.

Le discobole dell’Atletica Brescia attualmente in evidenza: Sofia Coppari (a sinistra, foto Grana/Fidal) e Giuditta Limonta.

Lanciatrici che hanno fatto la nostra storia: Paola Rosati e Natalina Capoferri (foto Grana/Fidal).

 

La realtà di oggi propone il talento di Sofia Coppari (nazionale della under 23 e campionessa italiana promesse) e una giovane allieva in costante miglioramento, Giuditta Limonta. Le due atlete in quest’ultimo fine settimana hanno evidenziato la loro bravura con Sofia prima nell’Adriatic Meeting League disputato ad Ascoli con la misura di 53,49 metri e con Giuditta che a Sanpolino si è aggiudicata la gara con 41,76 metri, superando il minimo di partecipazione per i Campionati europei under 18. Sempre nell’impianto bresciano nonostante il maltempo si sono segnalate salendo sul podio e con ottime misure la martellista Camilla Campini con 46,12 metri e le giavellottiste Paola Girelli e Margherita Del Sarto che rispettivamente hanno lanciato a 31,99 e 31,31 metri. A Piacenza ha gareggiato anche un’altra lanciatrice, Agata Gremi, ma a causa del suo debole per le gare di velocità è scesa in pista nei 200 metri piazzandosi al secondo posto correndo in 25”99, suo primato personale.

A sinistra: Sofia Favalli (foto d’archivio Bassan/Fidal Veneto), la vincitrice del Meeting di Bolzano. A destra: Camilla Campini, altra lanciatrice allieva in primo piano lo scorso weekend (foto Vaninetti/Fidal Lombardia).

 

L’attività che si è svolta fuori provincia ci ha proposto anche la vittoria di Sophia Favalli nei 400 metri del Metting di Bolzano, dove la nostra atleta ha portato la miglior prestazione stagionale a 54”22. La località brianzola di Besana ha messo una toppa alla vergognosa situazione degli impianti sportivi di Milano ospitando la manifestazione “Viva l’Atletica” organizzata dalla Bracco. I nostri colori sono stati rappresentati dalla giavellottista Delia Fravezzi che lanciando l’attrezzo a 39,95 è andata ad occupare il terzo posto della classifica.

La presenza del salto triplo nel programma delle gare di Busto Arsizio e di Brescia ha dato modo a diverse nostre atlete di cimentarsi nella specialità: Valentina Visconti, Alice Agostino e Ludovica Maniero si sono presentate in pedana nella località varesina, Anna Terragin ed Amara Wala a Rezzato, dove nelle gare di contorno alla manifestazione delle staffette Simona Marrale ha scavalcato di un centimetro la fettuccia dei 12 metri.

La lanciatrice Simona Marrale (foto d’archivio Zampieri/Fidal Veneto) ed le componenti della 4x100 metri ragazze: Presti, Padovani, Breno e Mazzetti (foto Uberti).

 

Infine un particolare elogio per l’entusiasmo e l’impegno soprattutto dei nostri giovanissimi staffettisti, molti dei quali alle prime esperienze con questo tipo di gare. Per loro è stata sicuramente una bella esperienza agonistica e formativa in una disciplina particolarmente adatta alla creazione dello spirito di squadra.

 

Immagine in homepage: Copertina del Secolo Illustrato risalente al 1938 ispirato a Gabre Gabric.

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