A Firenze si sono svolti i Campionati assoluti di atletica con risultati eccellenti per l’Atletica Brescia 1950. La staffetta 4x100 metri composta da Anna Marta Carnero, Gaia Pedreschi, Anna Maccagnola e Chiara Goffi ha conseguito l’ottava vittoria consecutiva del nostro sodalizio in questa gara. Quest’anno l’impossibilità di inserire Gloria Hooper nel quartetto sembrava aver rimescolato non poco le carte, ma l’inserimento in ultima frazione di Chiara Goffi, l’impeccabile comportamento delle nostre ragazze nel corso delle quattro frazioni e l’esito positivo dei passaggi del testimone hanno permesso di far pareggio fra il numero degli scudetti conquistati al Campionato di società e le vittorie nella specialità delle frazioni brevi.
Se per Chiara Goffi è stato un esordio, Gaia Pedreschi di ori ne può contare addirittura sette (manca all’appello solo l’edizione di Rieti del 2022) con Anna Marta Carnero nemmeno così lontana con le sue cinque maglie tricolori, mentre Anna Maccagnola ha bissato il successo dello scorso anno.
Restando in tema di staffette nella seconda giornata di Rieti è arrivato quello che Caorle nel 2025 aveva tolto con la squalifica della nostra formazione che aveva concluso la prova giungendo alle spalle del CUS Pro Patria Milano. L’argento che dodici mesi fa era stato negato domenica scorsa è andato ad ornare il collo di Silvia Meletto, Alexandra Almici, Benedetta Falleti e Sophia Favalli.
La supremazia delle milanesi non è mai stata in discussione ma, visto il distacco di meno di un secondo e mezzo fra le due formazioni, resta il rammarico di non aver potuto disporre di Francesca Meletto con la quale la partita sarebbe stata apertissima.

A sinistra la 4x100 metri campione d’Italia: A. Marta Carnero, Gaia Pedereschi, Anna Maccagnola e Chiara Goffi. Secondo posto per la 4x400 metri (a destra) composta da Sophia Favalli, Benedetta Falleti, Alexandra Almici e Silvia Meletto (foto Grana/Fidal).
Giù il cappello anche alle atlete che condividiamo con i gruppi sportivi militari. Si sono classificate al primo posto Alexandrina Mihai nella 10 km di marcia con tanto di primato personale, Anna Polinari nei 400 metri precedendo Alice Mangione e riconfermando con una autoritaria prestazione l’attuale predominio in campo nazionale conquistato con il 50”63 fatto registrare a Madrid lo scorso 16 luglio. E che dire di Elena Carraro? Chi ha assistito ai Campionati con la diretta televisiva non può non aver notato che nei commenti prima della partenza la palazzolese era stata ignorata dai telecronisti. Mal glie ne colse. Elena, seconda al traguardo, si è prodotta nella sua terza miglior prestazione di sempre nei 100 ostacoli senza che un fil d’erba si muovesse per il vento ed assicurandosi a pieno diritto la partecipazione agli Europei.

Le campionesse “condivise”: a sinistra Alice Mangione ed Anna Polinari, a destra Alexandrina Mihai (foto Grana/Fidal).
Gloria Hooper ha ancora una volta sfoderato la sua immensa classe conquistando l’argento dei 200 metri con una bella rimonta al termine della curva su Dalia Kaddari e resistendo all’insidia portatale negli ultimi metri da Elena Cambiolo. Il successo è andato ad Elena Fontana, la prima frazionista della sfortunata staffetta della Nazionale ai Mondiali 2025 di Tokyo vittima di un infortunio muscolare poco prima di consegnare il testimone alla Hooper, ora tornata in piena forma.
Impegni familiari avevano impedito a Gloria di essere presente alla prima giornata e abbiamo la netta sensazione che un posto sul podio dei 100 metri per lei ci sarebbe stato, visti i crono della finale ed il forfait all’ultimo momento di Alessia Pavese.

L’arrivo dei 200 metri di Gloria Hooper (a sinistra) ed Alexandra Almici impegnata in staffetta (foto Cherubini/Atl. Brescia 1950).
Nonostante l’aver dovuto correre gli 800 metri sempre in seconda corsia, Alexandra Almici ha concluso sesta in 2’02”24, suo primato personale e record di società. Identico il piazzamento delle lanciatrici Sofia Coppari nel disco ed Agata Gremi nel martello che sono entrate in finale ottenendo il sesto posto e Camilla De Paoli l’ottavo nell’alto.
Buono il comportamento delle gemelle Zanne, con Federica quinta e Giulia nona stabilendo il suo miglior tempo stagionale. Non sono riuscite a guadagnare la finale dei 400 metri, ma sono state autrici di valide prestazioni – che sono valse la decima e undicesima piazza – Sofia Favalli e Silvia Meletto, con quest’ultima alla miglior prestazione personale di 53”60.
Anna Marta Carnero si è posizionata al decimo posto nei 200 metri e Benedetta Falleti all’undicesimo dei 400 ostacoli. Tutti piazzamenti che hanno contribuito all’ottimo terzo posto dell’Atletica Brescia 1950 nella graduatoria della Coppa Italia, dove è stata preceduta dal C.S. Carabinieri e C. S. Esercito riuscendo così ad essere la prima fra le società civili.

Le lanciatrici che hanno raggiunto la finale: la martellista Agata Gremi (a sinistra) e la discobola Sofia Coppari (foto Cherubini/Atl. Brescia 1950).

Le gemelle Zanne (a sinistra con Giulia al comando, foto Atleticamente) hanno gareggiato nei 1.500 metri. Camilla De Paoli ha ottenuto l’ottavo posto dopo aver conquistato il pass per i Campionati al Challenge (foto Cherubini/Atl. Brescia 1950).
Due note meritano anche Fanta Formaini e Leila Colussi. La prima ha corso nella batteria iniziale degli 800 metri ed ha rischiato di pregiudicare la gara poco dopo aver corso i primi 300 metri per un contatto che l’ha platealmente sbilanciata. Fortuna ha voluto che sia stata evitata la caduta, ma sicuramente un danno cronometrico c’è stato.
La seconda era al rientro alle competizioni delle siepi dopo un lungo periodo per le lesioni riportate ai Campionati universitari che erano stati organizzati a Novara. Il 15mo posto ottenuto a questi Campionati non rende merito all’impegno profuso: Leila ha mancato il miglioramento del personale dei 3.000 siepi per poco più di mezzo secondo.

A sinistra il momento del contatto che ha sbilanciato Fanta Formaini negli 800 metri (foto Atleticamente). A destra il passaggio della riviera dei 3.000 siepi di Leila Colussi (foto Cherubini/Atl. Brescia 1950).
Gli Assoluti erano stati preceduti, sempre al Ridolfi di Firenze, dallo svolgimento del Challenge che ha permesso a Camilla De Paoli di ottenere il pass per i Campionati con la vittoria nel salto in alto, ottenuta superando 1,74 metri. Le altre leonesse biancoazzurre, pur non riuscendo ad ottenere la qualificazione, sono state autrici di interessanti risultati. Chiara Goffi, Gaia Pedreschi (entrambe cronometrate a 11”95) ed Anna Marta Carnero (12”03 per lei) nei 100 metri e la Pedreschi con 24”40 si sono impegnate nella velocità; Alice Rodiani è stata misurata a 12,39 metri nel triplo e Delia Fravezzi ha lanciato a 40,71 metri il giavellotto.
Con l’arrivo di agosto il calendario delle gare andrà incontro ad un drastico snellimento ma non per questo mancheranno interessanti appuntamenti soprattutto di livello internazionale con la disputa a Eugene (USA) dal 5 al 9 agosto dei Mondiali under 20, per i quali è stata convocata Benedetta Falleti, preludio agli Europei in programma a Birmingham dal 10 al 16 agosto, dove è annunciata la presenza di Gloria Hooper, Alice Pavese, Anna Polinari, Alice Mangione, Elena Carraro, Nicole Colombi ed Alexandrina Mihai.
Foto in homepage: il presidente Di Pasquale con le staffettiste della 4x400 metri (foto Cherubini/Atl. Brescia 1950).