La legge del 7

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(foto Grana/FIDAL)

Un mondiale da ricordare

Due anni fa abbiamo dato alle stampe un volume dal titolo “La legge del 5”, facendo riferimento al quinto scudetto conquistato dall’Atletica Brescia 1950 nel Campionato di società femminile su pista. Ora potremmo a pieno diritto cambiare la frase in “La legge del 7”. Il perché è presto detto. Nel corso del 2025 la nostra società si è imposta per la settima volta nella Finale Oro del Campionato di società; sette sono state le nostre atlete che hanno preso parte ai Campionati mondiali disputati a Tokyo ed altrettante sono state le medaglie conquistate dalla spedizione azzurra. Inoltre il settimo posto nella finale della staffetta 4x400 metri è stato il miglior piazzamento ottenuto delle nostre atlete – Polinari e Mangione – in questi Mondiali.

E veniamo ad una rapida rassegna dei risultati delle Leonesse. Nella prima giornata di gare, il 13 settembre, si cominciava con il piede giusto grazie all’ottimo undicesimo posto ottenuto da Nicole Colombi nella 35 km di marcia con un riscontro cronometrico, non certo favorito dalle condizioni climatiche, di 2ore 51’04”.  Nella stessa mattinata Anna Polinari ed Alice Mangione con il tempo di 3’11”20 si qualificavano per la finale della 4x400 mista disputata la sera stessa e conclusa al settimo posto con il tempo di 3’15”82. Le batterie dei 100 ostacoli si sono disputate il 14 settembre ed Elena Carraro otteneva il pass per la semifinale che affrontava il giorno dopo raggiungendo un quinto posto che non le permetteva di superare il turno, ma la prestazione di 12”79 ha costituito un significativo miglioramento del primato personale della palazzolese rispetto al 12”84 fatto registrare lo scorso maggio ad Imperia.

Il 20 settembre è stato un giorno pieno di luci ed ombre. Da un lato Alexandrina Mihai raggiungeva la quindicesima piazza della 20 km di marcia (risultato di tutto rispetto che si affianca al titolo europeo under 23) accreditata di 1 ora 29’44”, tempo molto vicino al suo personale. Dal canto loro Polinari e Mangione ottenevano l’accesso alla finale della 4x400 metri femminile, che hanno concluso ottave nell’ultima giornata. Ben diverso l’esito delle staffette 4x100 metri, che vivevano una delle giornate più buie della storia dell’atletica per questa specialità, con i maschi esclusi in modo tutt’altro che gratificante e le femmine colpite dalla sfortuna che ha colpito la prima frazionista del quartetto, Vittoria Fontana, incappata in un infortunio muscolare. Bene ha fatto Gloria Hooper a recuperare il testimone, permettendo così ad Alessia Pavese di concludere la prova sottolineando che le azzurre non sono state vittime di una squalifica o di un ritiro, ma della cattiva sorte.

 

Chi crede veramente alla staffetta mista?

Quando la massima organizzazione mondiale di atletica, allora denominata IAAF, decise di inserire nel programma dei vari Campionati internazionali la staffetta 4x400 mista non furono in pochi a storcere il naso, ma più per l’inusuale formula che mescolava i generi che per altre ragioni. La perplessità che rinasce oggi è di altra natura e pone il quesito: World Athletics crede veramente in questa particolare staffetta oppure la si deve considerare solo un annacquamento del programma gare? Come si può dar credito alla presunta serietà dell’iniziativa di una corsa mista se poi non si vara un calendario di gare che permetta di schierare i migliori atleti senza condizionarne il rendimento negli impegni successivi? Le quattrocentometriste come Anna Polinari ed Alice Mangione in una competizione della durata di nove giorni si sono trovate a correre 400 metri per due volte nella prima giornata del Mondiale per poi prendere il via nella gara individuale del giro di pista il giorno dopo. A tutto ciò va aggiunto anche l’impegno della staffetta femminile per altre due giornate: la penultima e l’ultima.

E a sua volta il settore tecnico della FIDAL crede in questa gara? Qualche dubbio l’abbiamo, se è vero che in finale le frazioniste del gentil sesso erano quanto di meglio la velocità prolungata italiana oggi può offrire, ma altrettanto non possiamo dire per i maschi schierati, dato che ad oggi occupano il sesto ed il settimo posto della graduatoria nazionale stagionale.

Tanto di cappello quindi alle nostre Polinari e Mangione che hanno fatto fino in fondo il loro dovere con una corretta disponibilità che però ha condizionato negativamente il loro rendimento nella gara individuale.

Leonesse protagoniste ai Campionati provinciali (dall’alto in senso orario): la velocista Anna Almici, la lanciatrice Paola Girelli, l’astista Marta Febbrari e l’ostacolista e lunghista Livia Angoscini

Esperimenti e Campionati

Avvicinandosi la conclusione dell’attività stagionale su pista, alcune atlete ne approfittano per sperimentare qualcosa di nuovo. Come già riportato nelle precedenti news, già ai primi del mese abbiamo visto Sophia Favalli cimentarsi nei 400 ostacoli; il 14 settembre a Donnas Veronica Crida si è cimentata per la prima volta nel triplo ottenendo la misura di 12,31 metri, prestazione che la inserisce all’ottavo posto nella lista all-time dell’Atletica Brescia 1950.

Nai vari meeting e trofei troviamo la vittoria di Agata Gremi a Modena il 13 settembre con un lancio del martello a 52,62 metri, il terzo posto con 9’15”43 di Federica Zanne nei 3.000 metri del recente Eset Track Night di Busto Arsizio, gara in cui Sofia Tortelli con 10’02”72 ha limato il proprio personali, così come Fanta Formaini nei 1500 metri, corsi in 4’41”02. Le numerose manifestazioni di salto con l’asta in piazza hanno dato modo a Marta Febbrari e Gloria Zanoletti di recarsi a Carpi il 14 settembre. La prima riusciva a migliorarsi superando l’asticella posta a 3 metri, mentre la seconda concludeva a 2,40. Nella prima prova delle gare di selezione per il Trofeo delle province – Road to MI, Anita Frusca è partita con il piede giusto vincendo la gara del vortex con un lancio a 38,62 metri.

E veniamo alle manifestazioni istituzionali cominciando con l’argento ottenuto a Chiuro da Paola Girelli nel giavellotto del Campionato regionale allieve grazie alla misura di 32,37 metri. Lo scorso fine settimana a Villasanta erano i cadetti a contendersi il titolo lombardo: Livia Angoscini si laureava campionessa regionale di lungo con un salto di 5,50 metri (prestazione che le ha consentito di essere selezionata per far parte della formazione dei cadetti lombarda che il 4 e 5 ottobre a Viareggio prenderà parte alla manifestazione che assegnerà il titolo nazionale per regioni e quello individuale della categoria) e si piazzava al secondo posto degli 80 ostacoli correndo in 11”86, mentre Xuan Chen si piazzava al nono posto dei 100 ostacoli maschili e fermava il cronometro a 41”74 nei 300 metri. Sempre nell’ultimo weekend al Gabric si assegnavano alcuni titoli provinciali allievi e juniores. Anna Almici era la protagonista fra le under 20 nei 200 e 400 metri, vinti con i tempi di 25”91 e 57”86. Nella categoria allieve sono riuscite a salire sul gradino più alto del podio Marta Febbrari, prima nell’asta con 2,80 metri, e Paola Girelli, vincitrice del giavellotto con un lancio a 31,70 metri e seconda nel disco con la misura di 22,95. Nelle gare di contorno Simona Marrale era la migliore fra le promesse gettando il peso a 11,82 metri e Lucia Bombelli si classificava seconda negli 800 metri con il tempo di 2’21”40.

Gruppo di partecipanti al corso giovanile di Brescia (a sinistra) e di Concesio (a destra)

I corsi del giovanile al via

In questo mese hanno preso il via i corsi del settore giovanile. L’Atletica Brescia 1950 sta profondendo un particolare impegno in questa attività nella convinzione che una buona base di giovani praticanti sia la migliore garanzia per il futuro della società. Quest’anno le località coinvolte sono tre: Brescia con il lavoro dei tecnici Andrea D’Amore, Anna Ferragin e Tommaso Tanagli presso il campo Calvesi, Desenzano che si avvale dell’esperienza di Giancarlo De Dionigi al campo Tre stelle – Ghizzi, e la novità di Concesio grazie al lavoro di Vincenzo Carpinteri presso il locale campo di atletica. E per concludere riportiamo la notizia che la nostra società è stata premiata al “Galà dello sport bresciano 2025 – Premio Rondinella d’oro” nel corso di un evento allestito all’Auditorium di San Barnaba dall’Associazione dedicata all’editore Giorgio Zanolli, nota figura di sportivo in particolare del mondo del calcio, mancato nel 2021.

Giovani promesse del corso di Desenzano (a sinistra). A destra: il consigliere Alberto Zanetti Lorenzetti ritira il riconoscimento assegnato all’Atletica Brescia 1950 al Premio Rondinella d’oro (foto Goffi)

 

Foto in homepage: Elena Carraro, Alice Mangione ed Anna Polinari

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