Alexandrina Mihai campionessa europea 75 anni dopo Armando Filiput

Nell’immagine a sinistra l’esultanza all’arrivo di Alexandrina Mihai (foto Grana/Fidal). Nella foto in bianco e nero Ottavio Missoni ed Armando Filiput, campione d’Europa dei 400 ostacoli a Bruxelles nel 1950

 

Sono passati 75 anni da quando ebbe i natali l’Atletica Brescia 1950 ed Armando Filiput, il 27 agosto, saliva sul gradino più alto del podio per ritirare la medaglia d’oro dei Campionati Europei a Bruxelles. Dopo altrettanti anni una rappresentante della società torna sul gradino più alto del podio della rassegna continentale, per l’occasione dedicata agli under 23.

Filiput era un atleta-prodigio di origine friulana che aveva bruciato le tappe come ostacolista per poi perdersi per strada arrivando a meditare il ritiro dalle competizioni. Fortunatamente accettò la proposta di Sandro Calvesi di affidarsi alle sue cure tornando a gareggiare ad alti livelli nel 1949 e centrando l’obiettivo di conquistare il titolo europeo del 1950 nei 400 ostacoli. Questo è quanto ci dice la storia, ed ora entra in scena la cronaca che ci racconta di nuovo titolo continentale.

Alexandrina Mihai è una longilinea ragazza nata in terra moldava presto approdata in zona padana entro le mura scaligere di Soave. La felice scelta di dedicarsi alla marcia l’ha portata ad un crescendo di risultati solo temporaneamente interrotto da problemi di salute nel corso della scorsa stagione. Il successivo pieno recupero le ha permesso ulteriori miglioramenti certificati da recenti risultati come la conquista del titolo nazionale assoluto della 20 km e del Campionato under 23 della 35 km. Veste i colori dell’Atletica Brescia 1950 dal 2021 e da un paio di stagioni è condivisa con il G.S. Fiamme Oro Padova.

Il successo ottenuto a Bergen nella 10 km è cristallino essendo dovuto ad una prestazione che l’ha vista controllare la prima parte della gara per poi staccare le avversarie ottenendo un riscontro cronometrico – 43’49”55 – che costituisce la miglior prestazione nazionale under 23 e onorando nel migliore dei modi il ruolo di capitana della rappresentativa femminile azzurra.

Anche Alessia Seramondi torna dalla Norvegia con un bilancio più che positivo: il tempo di 56”36 ottenuto nella semifinale dei 400 ostacoli non è stato sufficiente per il superamento del turno, ma costituisce un significativo miglioramento al punto da costituire la quarta miglior prestazione italiana nella all time under 23. La nostra portacolori è poi stata schierata anche nella 4x400 metri riuscendo ad accedere alla finale con il tempo di 3’31”73, miglior prestazione italiana di categoria. Nella gara conclusiva si classificava ottava in 3’32”84. La presenza delle nostre atlete era completata da Sofia Coppari autrice di un 46,57 metri che sicuramente non la soddisfa.

Doppio impegno per Alessia Seramondi agli Europei under 23: 400 ostacoli e 4x400 metri. A destra la discobola Sofia Coppari (foto Grana/Fidal)

 

La scorsa settimana ha proposto altre due manifestazioni di rilievo a partire dal Valsabbina Grand Prix Brescia, manifestazione di ottimo spessore internazionale organizzata nell’impianto di atletica dedicato a Gabre Gabric che ha visto rappresentato il movimento dell’atletica bresciana nel settore assoluto solo dalla sfortunata Elena Carraro, caduta nella parte finale della gara dei 100 ostacoli, e da una immensa Gloria Hooper, terza nella gara dei 200 metri dove è stata cronometrata a 23”07, tempo che costituisce la sua migliore prestazione sulla distanza ottenuta con la maglia dell’Atletica Brescia 1950 essendo scesa sotto il 23”20 che le aveva consentito di vincere la gara inserita nel programma del Meeting della Leonessa.

L’altra manifestazione sulla quale ci soffermiamo è il Challenge assoluto, la manifestazione che ha permesso l’accesso ai Campionati nazionali assoluti ai primi tre atleti classificati in ciascuna prova. L’evento organizzato a Conegliano ha sentenziato che il 2 e 3 agosto potranno essere presenti a Caorle nei 200 metri Francesca Meletto, grazie al secondo posto ottenuto con il tempo di 24”10, e Anna Marta Carnero, terza eguagliando la sua miglior prestazione sulla distanza di 24”17. Silvia Meletto affiancherà la sorella Francesca nei 400 metri avendo concluso seconda in 54”50. Nessuna difficoltà per Alice Rodiani, vincitrice della prova di salto triplo con la misura di 12,83 metri, e per Agata Gremi, seconda con un lancio del martello a 54,14 metri.

Qualificazione solo sfiorata per Chiara Spagnoli nei 5000 metri, dove ha concluso quarta in 16”36”56, e Gaia Pedreschi, quinta nei 200 metri con 24”40.

Infine Gioia Togni nei 400 ostacoli faceva segnare il tempo di 62”66 mentre Chiara Galvani gareggiava fuori classifica nel lungo – avendo già ottenuto il minimo di partecipazione per gli Assoluti – con il miglior salto misurato a 6,01 metri.

Alice Rodiani ed Agata Gremi, rispettivamente prima nel triplo e seconda nel martello al Challenge assoluto (foto Ardelean/Fidal)

 

Foto in homepage – Alexandrina Mihai (foto Grana/Fidal)

Free Joomla templates by Ltheme